A Cape Town insegno yoga e creo gioielli. La storia di Beatrice.

Vivere a Cape Town

Oggi siamo in compagna di Beatrice Gilbo che in giovane età si è trasferita in Sudafrica per studiare inglese a Cape Town. L’impatto con la città fu folgorante, come un colpo di fulmine, tale da farle decidere di restare e vivere a Cape Town.
Oggi Beatrice è un’insegnate di yoga a tempo pieno e fondatrice del suo brand di gioielli “Talisman Collective”.
Intervistiamo Beatrice sul suo percorso di vita e lavorativo e su com’è realmente vivere a Cape Town! Prendete carta e penna, in arrivo tanti consigli utili e indirizzi da segnare in agenda!

Ciao Beatrice, ci racconti perché hai deciso di vivere a Cape Town?

Subito dopo aver finito il liceo, ho deciso di fare un viaggio per imparare l’inglese. Venire a Cape Town è stato veramente un destino, perché non conoscevo proprio nulla del posto. Mi sono innamorata del paese e non sono più potuta partire. Così ho deciso di studiare Film in Cape Town. 

Come definiresti lo stile di vita di Cape Town?

 Una vacanza costante, Cape Town ha uno stile di vita unico al mondo.
Vivi e lavori in una città con tutti i comfort ma hai a disposizione una natura sconvolgente, spiaggia da sogno e montagne bellissime.
A livello lavorativo la città è un po’ più chiusa rispetto al resto del mondo in certi settori. Ma si lavora tanto in campo artistico, produzioni cinematografiche, film ed eventi sono top. C’è un grandissimo trend in campo di festival, ogni weekend ci sono una varietà di eventi musicali, outdoor party.
Il mio ragazzo è  un organizzatore di eventi tra cui We Love Summer, Future Frequency, e Kinky summer (Capodanno). Ci si diverte molto! 

Sappiamo che sei designer di gioielli e che hai lanciato il tuo brand “Talisman Collective”. Come è iniziato questo percorso lavorativo?

Ho iniziato per passione e per gioco.
Sono sempre stata amante del mondo minerale, e penso che a livello olistico i cristalli mi aiutino a vivere una vita migliore.
Essendo anche maestra di Yoga uso i Cristalli per proteggere la mia aurea.
Ho cominciato a creare degli oggetti con la plastilina e cristalli grezzi, il primo range era molto basic. Ho condiviso qualche immagine sui social network e le persone mi hanno chiesto di comprarli. Cosi ho cominciato a venderli nei Market e nei Festival. 
Da li è partita l’idea di cominciare una linea di gioielli, il nome parla per se: Talisman Collective.

Quali sono le caratteristiche principali di un gioiello di Talisman Collective?

Le caratteristiche principali sono le pietre. Il brand si basa sull’idea che ogni cristallo abbia un potere magico. Quando acquisti un gioiello Talisman, trovi nella confezione un biglietto che spiega il potere della pietra. 

Dove trovi l’ispirazione per creare i tuoi gioielli?

La natura sicuramente, la luna, le stelle, e il mondo mitologico Egizio e Greco, da cui ho preso i nomi per la collezione.

Qual è il processo creativo che si nasconde dietro al design di un gioiello?

Penso che il processo creativo per me sia stato definito dalla ricerca di un compromesso tra materiali (pietre preziose e semi-preziose), femminilità e il concetto di un Talismano.

Quanto i social e il web sono importanti per la diffusione del tuo brand?

Assolutamente fondamentali, instagram è sicuramente la nostra più grande fonte di marketing. La maggior parte dei clienti viene dai social media.
 

Sei una delle poche designer di gioielli che ha pensato anche a una linea dedicata all’uomo. Come mai questa scelta?

Perché i ragazzi sudafricani, amano i gioielli quanto le donne soprattutto i surfisti.  I ragazzi di Cape Town sono più spiriti liberi rispetto gli italiani. E hanno sicuramente una sensibilità maggiore rispetto al mondo minerale. 

Dove possiamo comprare i tuoi gioielli?

Online www.talismancollective.com oppure abbiamo un piccolo Pop-up Shop a Shimmy Club nella zona del V&A Waterfront.
Al momento stiamo cercando un finanziamento per espandere la linea anche in Italia cosi che le spedizioni per l’Europa possano partire direttamente da li. 

Da vera insider, ci sveli qualche luogo magico di Cape Town fuori dai percorsi turistici?

Certo! Per gli sportivi consiglio di fare hiking su Lion’s Head e sulla Table Mountain, per gli amanti della natura visitare i Kirstenbosch Gardens, cavalcare lungo la spiaggia di Noordhoek e una gita a Cape Point; per gli amanti dei mercatini da non perdere, durante il weekend, Water Shed e l’Old Buiscuit Mill.

Per mangiare consiglio Bukhara se vi piace la cucina indiana, Kloof Street House per l’atmosfera che vi si respira e il Willoughby per il sushi! Per uscire la sera: The Gin Bar, Orphanage e Yours Truly.

Grazie mille a Beatrice per la sua disponibilità! Volete leggere nuove storie sugli italiani che vivono a Cape Town? Scoprite la nostra sezione di interviste!

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