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Capo di Buona Speranza: come arrivare e che cosa vedere tra fari, pinguini e scogliere mozzafiato.

Durante il vostro viaggio a Cape Town, non perdete l’occasione di visitare Capo di Buona Speranza.

Da sempre famoso per il suo panorama mozzafiato sull’Oceano, le scogliere a strapiombo ed una biodiversità davvero unica, Capo di Buona Speranza si trova all’estremità meridionale della penisola del Capo, a circa 70 chilometri da Cape Town.

Tradizionalmente, ma erroneamente, Capo di Buona Speranza viene considerato come il punto più a sud del continente africano e come punto di separazione tra l’Oceano Atlantico e l’Oceano Indiano. In realtà il primato spetta a Capo Agualhas, a circa 200 chilometri di distanza.

Capo di Buona Speranza si trova all’interno di una riserva naturale, la leggendaria  Cape of Good Hope Nature Reserve, che si estende per oltre 8000 ettari lungo 40 chilometri di costa. La riserva è caratterizzata da una vegetazione ricchissima, moltissime specie di animali e panorami mozzafiato a strapiombo sull’Oceano.

Photo Credits: angie_outthere

Come arrivare a Capo di Buona Speranza

L’escursione per Capo di Buona Speranza dura un’intera giornata. Per arrivare a Capo di Buona Speranza, vi consigliamo di noleggiare un’automobile a Cape Town, in modo da essere autonomi e poter dedicare liberamente il vostro tempo ai numerosi punti di interesse che incontrerete lungo la strada. In automobile il tragitto da Cape Town a Capo di Buona Speranza dura meno di due ore, senza considerare le soste lungo il percorso.

Se non avete intenzione di noleggiare un’auto, in alternativa, potete prendere parte alle numerose escursioni organizzate di gruppo che partono da Cape Town. Purtroppo sono escursioni che non toccano molti punti di interesse, concentrandosi unicamente sulla Riserva di Capo di Buona Speranza e le sue ricchezze naturalistiche.

Arrivare a Capo di Buona Speranza: il percorso e le varie tappe lungo il tragitto

Iniziate la vostra giornata la mattina presto partendo da Cape Town direzione Camps Bay, percorrendo la M6.

Lungo la strada fermatevi presso Llandudno Beach, spiaggia famosa per i numerosi surfisti che cavalcano le onde dalle prime luci del mattino, e proseguite poi per Hout Bay, il colorato porticciolo animato da simpatiche otarie che qui hanno trovato una casa.

Da Hout Bay imboccate la tortuosa strada panoramica Chapman’s Peak Drive, costruita dai prigionieri di guerra italiani, fino alla spiaggia incontaminata di Noordhoek. Dopo aver scattato favolose fotografie, puntate in direzione False Bay, la baia naturale più grande del Sudafrica che si affaccia sull’Oceano Indiano, famosa per la temperatura dell’acqua, molto più calda rispetto a quella della costa atlantica.

A questo punto, siete vicini ad una piccola baia protetta tra Simon’s Town e Cape Point dove dal 1985 vive l’unica colonia al mondo di pinguini africani.

Siete arrivati a Boulders Beach! 

Proprio qui, tra i macigni di granito (i boulders) e l’Oceano Indiano si aggirano indisturbati tantissimi pinguini dalle zampe nere, alti al massimo solo 70 centimetri, famosi per i loro versi molto simili a quelli di un asino. Per poterli osservare da vicino raggiungete la spiaggia bianca Foxy e camminate lungo la passerella in legno.

Accedere al punto di osservazione di questa spiaggia è a pagamento e costa 80 Rand.

Photo Credits: iamsyac

Se volete fermarvi per pranzo da queste parti, nel villaggio di Boulders ci sono molti punti di ristoro, così come a Simon’s Town, famosi soprattutto per la cucina a base di pesce fresco. Anche Kalk Bay può essere una buona scelta. Qui infatti sono presenti due luoghi storici: il ricercato Harbour House ed il più genuino Olimpia Cafè.

Dopo Boulders Beach, proseguite lungo la Chapman’s Peak Drive fino a Cape Point, ed entrate, finalmente, nella nella Cape of Good Hope Nature Reserve.

La Riserva di Capo di Buona Speranza

Photo Credits: nomadexistence

Eccoci finalmente arrivati alla riserva naturale di Capo di Buona Speranza. Creata nel 1938, la riserva fa parte del Cape Floral Kingdom ed ospita più di 1.100 specie vegetali autoctone e tantissime specie di animali, tra cui struzzi, antilopi, facoceri e dispettosi babbuini.

Proprio quest’ultimi, durante la vostra escursione, non vi daranno pace, cercando di impossessarsi del cibo che avrete con voi o provando ad entrare nella vostra auto.

Vi consigliamo di tenere i finestrini dell’auto chiusi e di stare molto attenti ai vostri oggetti personali. Mi raccomando di non dare da mangiare ai babbuini. Con il tempo sono diventati molto aggressivi, abituati a ricevere cibo dalle persone.

Anche gli appassionati di bird-watching avranno pane per i loro denti. Nella riserva infatti vivono più di 250 specie di uccelli diverse, tra cui l’aquila e la beccaccia di mare africana, oggi in via di estinzione.

La storia di Capo di Buona Speranza

Prima di addentrarci dentro la Riserva di Capo di Buona Speranza, vediamo la storia di questo affascinante luogo.

Photo Credits: riviasports
Photo Credits: marco.bog

Il primo a scoprire Capo di Buona Speranza fu il navigatore portoghese Bartolomeo Diaz che nel 1487, distruggendo la sua nave nelle scogliere e rimanendo intrappolato nella False Bay per moltissimo tempo a causa delle forti correnti contrarie, nominò questa parte di mondo “Capo delle Tempeste”, (Cabo Tormentoso). 

Re Giovanni II, dopo aver appreso il nome dato dal suo scopritore, pensò che nessun altro navigante avrebbe voluto raggiungere questa parte di Africa, considerandola troppo pericolosa. Decise, così, che era preferibile nominarlo “Cabo da Boa Esperança”. 

Chi però fu in grado per primo di portare a termine il tragitto e doppiare il percorso fu Vasco de Gama nel 1497.

Che cosa vedere a Capo di Buona Speranza: i percorsi tra i fari e le scogliere mozzafiato

La Riserva di Capo di Buona Speranza offre numerosi percorsi naturalistici di varia difficoltà e durata. La sua conformazione termina nell’estrema punta sud snodandosi in tre “Capi”: Capo di Buona Speranza, Cape Maclear e lo stesso Cape Point che li racchiude tutti.

Dal punto di vista naturalistico vi troverete dinanzi a panorami davvero mozzafiato, soprattutto percorrendo la costa ed affacciandovi dalle incredibili scogliere che superano i 200 metri sul livello del mare. Il vento forte, le acque dell’Oceano agitate e la possibilità di avvistare delfini e balene renderanno l’esperienza davvero indimenticabile.

Photo Credits: themas.fromearth

Il punto più frequentato della riserva è lo scenografico Cape Point, o Punta del Capo. Proprio da qui parte una funicolare, la Flying Dutchman, che in pochi minuti conduce al punto più elevato e turistico di Cape Point il cui vero protagonista è l’antico faro della riserva.

L’antico faro, che protesse la Penisola del Capo dal 1860 al 1919, è una delle attrazioni della riserva, ma non è l’unico presente.

Vi è infatti un secondo faro, costruito a causa della fitta nebbia che popola spesso la zona, situato a ridosso di una scogliera a strapiombo sull’Oceano.

Per raggiungere il secondo faro, incamminatevi lungo il sentiero di Lighthouse Keeper’s Trail lungo circa due chilometri e che parte proprio dalla stazione di arrivo della funicolare. Il sentiero è consigliassimo, toccando panorami suggestivi a picco sull’Oceano.

Nel caso in cui vi venga appetito, potete provare la cucina del Two Oceans Restaurant, il ristorante più panoramico della riserva che offre un’ottima cucina ed una vista spettacolare.

Da Cape Point a Capo di Buona Speranza

Dopo Cape Point, è il momento di raggiungere Capo di Buona Speranza.

Da Cape Point vi è un comodo percorso di circa 3 chilometri e mezzo che conduce facilmente fino a Capo di Buona Speranza, attraversando punti panoramici, tra cui Diaz Beach, su tutta la costa. Il sentiero è adatto a tutti, è ben segnato e delineato con comode passerelle in legno. La durata della passeggiata è di circa 45 minuti.

Durante questa passeggiata incontrerete il famoso cartello con le coordinate del Capo di Buona Speranza e tantissimi turisti in cerca della fotografia perfetta.

Photo Credits: aponiwii

Non fermatevi qui, continuate fino alla spiaggia di rocce e sassi di Capo di Buona Speranza e se il tempo lo permette bagnatevi tra le onde più forti del mondo! Attenzione, ovviamente, alla forte corrente che può scatenarsi in qualsiasi periodo dell’anno. La spiaggia è molto ampia e caratterizzata da colori bellissimi, tra sfumature azzurre e turchesi delle onde dell’Oceano.

Una spiaggia più protetta e sicura dove è possibile nuotare e rilassarsi è Buffels Bay, in cui vi è una piscina naturale che protegge i visitatori dalle onde.

Cape of Good Hope Trail

Per i veri appassionati di trekking, consigliamo di percorrere il Cape of Good Hope Trail. Un percorso di 34 chilometri che attraversa la Riserva di Capo di Buona Speranza e che permette di raggiungere punti estremamente isolati molto suggestivi. Il percorso ha la durata di due giorni ed inizia all’entrata della Riserva muovendosi in modo circolare. Durante la passeggiata, la natura sarà l’unica protagonista. Attraverserete zone in completo silenzio, popolate unicamente dagli animali che qui vivono indisturbati. Il trekking prevede il pernottamento in un complesso di bungalow attrezzati per gli escursionisti nei Rooikrans Cottages.

Un altro tipo di percorso, più impegnativo, è l’Hoerikwaggo Trail, che prevede cinque giorni di trekking con un itinerario che inizia da Cape Point fino alla funivia della Table Mountain.

Consigli per visitare a Capo di Buona Speranza

Quando visitare Capo di Buona Speranza?

La Riserva di Capo di Buona Speranza è aperta tutto l’anno. Il periodo in cui la vegetazione è in fiore va da Settembre a Novembre, regalando colori variopinti molto suggestivi.

Se invece volete avvistare le balene, il periodo migliore è da maggio ad ottobre.

Quanto costa visitare Capo di Buona Speranza?

L’ingresso alla riserva costa 80R per gli adulti e 20R per i bambini sotto i 12 anni.

Una volta all’entrata vi verrà fornita una mappa della riserva con tutte le indicazioni necessarie per visitare il parco. La Riserva mette a disposizione anche un’app gratuita per lo smartphone da cui è possibile scaricare un’audio-guida e vivere in modo ancora più completo la visita.

Dove dormire a Capo di Buona Speranza?

All’interno della Riserva, vi sono tre opzioni di pernottamento, ovvero: l’Olifantsbos Guest House, l’Eland e il Duiker Cottage, le cui prenotazioni sono gestite da SANParks.

Quanto dura la visita della Riserva di Capo di Buona Speranza?

L’escursione presso la riserva dura circa mezza giornata, anche se un’intera giornata è consigliabile. Se non avete molto tempo a disposizione, vi consigliamo comunque di dedicare una giornata non solo alla scoperta della riserva ma anche alle varie soste possibili durante il percorso.

Che cosa mettere in valigia?

Il forte vento è una costante da queste parti, specialmente sulla costa. Vi consigliamo di portare una giacca a vento, la protezione solare, un cappello ed un binocolo per poter avvistare le balene.

Speriamo che questo articolo vi sia piaciuto e vi possa essere utile per programmare la vostra visita a Capo di Buona Speranza.

 

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