Viaggio in Namibia: che cosa vedere da nord a sud in 2 settimane

Deadvlei Namibia viaggio

La Namibia evoca paesaggi incontaminati, distese desertiche immense e sensazioni che bramano l’infinito. Un viaggio in Namibia è sicuramente un’esperienza all’insegna dell’esplorazione, dell’avventura e della magnificenza che la natura sa regalarci.
In questo articolo vi portiamo con noi in un viaggio in Namibia di due settimane con un itinerario da nord a sud, perfetto per visitare le più belle attrazioni di questo paese con un viaggio on the road.

Se state pensando che cosa vedere in Namibia e quale sia l’itinerario il migliore, siete nel posto giusto. Con una buona programmazione e lo studio attento delle distanze, un viaggio in Namibia può essere davvero semplice da organizzare, oltre che magnifico.
Vi aspettano due settimane ricche di magnifici silenzi attraverso distese desertiche infinite, paesaggi naturali incredibili, l’avvistamento dei Big 5 e colori così vividi e unici che difficilmente dimenticherete!

Scopriamo insieme le tappe imperdibili da visitare durante un viaggio in Namibia con un itinerario classico da nord a sud di due settimane.

Cosa vedere in Namibia

Viaggio in Namibia: che cosa vedere in due settimane, ecco le mete imperdibili.

Abbiamo pensato a un itinerario in Namibia che racchiuda le tappe più belle e sorprendenti, un viaggio panoramico per apprezzare tutte le sfaccettature e i colori che questo immenso Paese ha da offrire.
In due settimane passerete da distese desertiche color ocra a una costa frastagliata e turbolenta, da gite in catamarano ad avventure in 4×4, senza dimenticare un meraviglioso safari per entrare in contatto con i Big Five.

Prima di partire:

Prima di partire è bene sapere che se desiderate visitare la Namibia senza l’aiuto di un’agenzia e senza alcun tour organizzato, è necessario pianificare molto bene le vostre tappe. La Namibia, infatti, si contraddistingue per ampissimi spazi in cui si può guidare per ore senza mai davvero incontrare nessuno.
Sarà necessario avere ben chiaro il proprio itinerario, capire bene le distanze e prenotare con anticipo i lodge dove fermarsi tra una tappa e l’altra.
Il viaggio in Namibia per eccellenza è sicuramente self drive: ovvero noleggiare un’automobile e percorrere il Paese in autonomia.

Per chi non è un viaggiatore esperto o può essere spaventato all’idea di un viaggio così imprevedibile, può affidarsi a un tour organizzato.
Presto lanceremo i nostri tour in Namibia! Scopri intanto tutti i nostri tour in Sudafrica: sia di 1 giorno che di alcune settimane!

Cosa vedere in Namibia

Itinerario in Namibia di due settimane: le tappe imperdibili

– Viaggio in Namibia: prima tappa Windhoek.

La Namibia è un Paese immenso dalla densità abitativa davvero molto bassa. Colonizzata dai tedeschi e successivamente posta sotto il protettorato sudafricano, la Namibia ha ottenuto l’indipendenza soltanto nel 1990.
Il viaggio in Namibia ha come punto di inizio e di fine da Windhoek, la capitale della Namibia. È qui che atterrerete e da qui comincerà e si concluderà il vostro viaggio in Namibia.
Per prima cosa sarà necessario ritirare l’auto a noleggio e fare rifornimento prima della grande partenza.
Vi consigliamo di pernottare a Windhoek e di dedicarle almeno un giorno, così da avere tutto il tempo per dar vita al vostro viaggio in Namibia in tutta tranquillità.

Windhoek sorge a 1660 metri d’altitudine, l’atmosfera è rilassante e cosmopolita.
Non vi sembrerà di essere in Africa camminando tra i palazzi che tanto ricordano il periodo coloniale tedesco.
Tra questi, da non perdere, la Chiesa luterana di Christuskirche.
Progettata all’inizio del XX secolo, questa chiesa presenta un insieme di stili tra neogotico e art nouveau. Fermatevi ad osservare le mura della chiesa, realizzate nella tipica pietra saponata locale, e l’ingresso in marmo di Carrara. È indubbia l’influenza tedesca: le campane di bronzo, le vetrate e l’altare sono state donate da persone e imprese tedesche.
Proseguite la visita della città verso la Cattedrale cattolica di Santa Maria, altro edificio di culto molto importante, sede dell’arcidiocesi della capitale della Namibia.
In stile neo-romanico, è interessante notare le finestre provenienti da Monaco di Baviera e il pavimento realizzato con pietra locale.
Windhoek è una cittadina tranquilla, sarà un piacere esplorare le sue gallerie d’arte, i suoi negozi, i giardini botanici e gli innumerevoli bistrot dove fare una pausa culinaria.

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– Viaggio in Namibia: il Deserto del Kalahari

A circa 300 chilometri da Windhoek, il Deserto del Kalahari è la prima vera tappa del nostro viaggio on the road in Namibia. Guidare verso il Deserto del Kalahari è di per se un’esperienza unica in cui immergersi nella magnifica natura namibiana.
I colori del paesaggio circostante, durante il viaggio in auto, cambieranno inevitabilmente, assumendo sfumature magnifiche e inaspettate.
Dal giallo ocra all’arancione, dal rosso al terra di Siena.
Dinanzi a voi cartoline lunari, spazi infiniti e la sensazione di vivere davvero un viaggio speciale. Non mancheranno i primi avvistamenti di animali: zebre, giraffe e antilopi vi accompagneranno lungo il tragitto.

Desert Kalahari Namibia

Presso il Deserto del Kalahari sorgono moltissime strutture turistiche, tra cui lodge di livello in cui soggiornare.
Vi consigliamo di dedicare la prima giornata presso il Deserto del Kalahari a riprendervi dal lungo viaggio, lasciare la macchina e magari fare un’escursione in bicicletta nei dintorni.
Il giorno dopo, all’alba prendete parte a un safari game-drive ed esplorate il meraviglioso Deserto del Kalahari.
Prima di partire, vi consigliamo di scegliere una struttura che organizza game-drive, in modo da avere tutto già pronto sul posto. Il deserto del Kalahari non può infatti essere visitato in autonomia, ma è necessario prendere parte ai safari organizzati dalle strutture in loco in cui deciderete di alloggiare.

Il deserto del Kalahari è uno dei deserti più vasti del pianeta. Si estende per oltre 500.000 chilometri quadrati toccando la Namibia, lo Zimbabwe, il Sudafrica e gran parte del Botswana.
I geologi lo definiscono “la più vasta estensione di sabbia senza interruzione al mondo”.
Qui al suo posto, oltre 5 milioni di anni fa, vi era il Lago Makgadikgadi che, in seguito ad importanti cambiamenti climatici, si è estinto lasciando un immenso deposito di sabbia.
Le dune del deserto del Kalahari sono morbide e color rosso accesso. A formarsi dinanzi a voi sarà uno luogo quasi surreale, dove a dominare vi è l’immensità degli spazi e un silenzio quasi magico.
Durante il game-drive è possibile avvistare moltissimi animali che popolano il deserto, tra cui springbok, orici, kudu, zebre, giraffe e struzzi. I felini non sono presenti all’interno della riserva, ma non mancheranno le emozioni e un senso incredibile di scoperta.

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– Viaggio in Namibia: Fish River Canyon

Il viaggio in Namibia prosegue verso il punto più a sud del Paese, al confine con il Sudafrica. Con i suoi 160 km di lunghezza e 27 di larghezza, il Fish River Canyon è una delle bellezze naturali più spettacolari della Namibia.
Si tratta del secondo canyon più grande al mondo, un vero paradiso per chi ama fare trekking o adora perdere lo sguardo verso paesaggi maestosi.

Vi sono due punti di accesso al Fish River Canyon: quello settentrionale da Hobas e quello meridionale da Ais-Ais. Vi consigliamo il primo se desiderate ammirare il canyon dall’alto e scattare fotografie davvero incredibili.
Una volta arrivati ad Hobas, dove vi suggeriamo anche di soggiornare, è necessario pagare la tariffa di ingresso pari a 80 NAD a persona, più 10 NAD per l’autovettura.

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Una volta entrati, proseguite per circa 10 km di sterrato e raggiungete il primo punto panoramico: Main View Point.
Dinanzi a voi una vista panoramica meravigliosa sulla Hell’s Bend, una delle anse più spettacolari scavata dal Fish River.
Proseguendo più a nord, raggiungete un altro punto panoramico, l’Hikers Viewpoint. Spettacolare è dire poco!
Da non perdere anche Eagles Rock Viewpoint e il Sulphur Spring Viewpoint.

– Viaggio in Namibia: il Fish River Trail

Per i veri amanti del trekking, consigliamo di prendere parte al Fish River Trail, un trekking lungo circa 85 chilometri e percorribile in 5 giorni. Il percorso è molto impegnativo e può essere fatto solo da maggio ad agosto, accompagnati da una guida e dietro presentazione di un certificato medico di buona salute.
Il trail prevede camminate di circa 20 chilometri al giorno nella gola del canyon, lungo il letto del fiume. È necessario portarsi tutto l’occorrente: dalla tenda ai viveri.
Durante il percorso non vi è alcuna possibilità di fare rifornimento.

– Viaggio in Namibia: verso Luderitz, dove vedere i pinguini

Proseguiamo il nostro viaggio verso la costa della Namibia e raggiungiamo la cittadina di Luderitz, molto meno blasonata e turistica della vicina Swakopmund, e famosa per ospitare una colonia di pinguini africani.
Una tappa perfetta per spezzare il tragitto in auto, riposarsi ed esplorare una parte insolita di Namibia. La sua architettura coloniale e le tante cose da vedere la rendono perfetta per trascorrere un giorno in totale tranquillità.

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Vi state chiedendo che cosa vedere a Luderitz?

Da non perdere la visita in catamarano ad Halifax Island per vedere la numerosissima colonia di pinguini che abita queste parti.
Potete scegliere tra varie compagnie che vi porteranno in barca vicino all’isola.
La partenza è solitamente la mattina verso le 8 e prevede una colazione a bordo.
Ricordatevi di indossare indumenti caldi, il vento e il freddo talvolta sono implacabili!
Sempre a Luderitz, vi consigliamo di visitare Felsenkirche, una chiesa costruita su un promontorio roccioso. Una passeggiata fino a qui non può certo mancare.

Da visitare nei dintorni di Luderitz, a pochissimi chilometri, vi è anche Kolmanskop. Una città fantasma assolutamente imperdibile!
La città, un tempo città mineraria costruita all’inizio del XX secolo, appare completamente sommersa dalla sabbia.
Il suo scopo iniziale era quello di ospitare le famiglie dei minatori, ma già dal 1954 cominciò a spopolarsi fino a diventare quella che è oggi. Qui è possibile camminare tra edifici inghiottiti dalla sabbia, tra un ospedale, abitazioni, un teatro e una scuola.
Un luogo misterioso e affascinante.

– Viaggio in Namibia: Sossusvlei, Deadvlei & il Sesriem Canyon

È uno dei deserti più antichi del mondo, arido da oltre 80 milioni di anni, il Deserto del Namib in Namibia evoca paesaggi unici e surreali.
I suoi famosi laghi salati, gli alberi privi di foglie e le immense dune di sabbia colorate di arancione, rendono questa parte di mondo un luogo epico dove perdersi al di là del tempo e dello spazio.
Siamo giunti a una delle tappe più imperdibili di un viaggio in Namibia!

Deserto Namibia duna colori

Per godere appieno del Parco che racchiude Sossusvlei, Deadvlei e il Sesriem Canyon, le guide consigliano di soggiornare all’interno del parco stesso.
In questo modo è possibile assaporare sia l’alba che il tramonto in completa assenza di altri turisti.
All’interno del parco vi sono due strutture: un campeggio molto spartano e l’hotel Sossus Lodge di proprietà statale. Le richieste per soggiornarvi sono altissime. Pensate che spesso le prenotazioni vengono fatte da un anno all’altro.
Se queste opzioni non fanno al caso vostro, o non siete riusciti a trovare disponibilità, la zona circostante offre comunque delle ottime sistemazioni.
Il nostro consiglio è comunque di arrivare al parco all’apertura dei suoi cancelli: sia per evitare temperature troppo alte e afose, sia per evitare la coda di macchine, anche se purtroppo è sempre presente.
I cancelli aprono alle 6.30, un orario in cui è ancora possibile ammirare questo magnifico luogo al suo risveglio, quando la luce dell’alba fa capolino e tutto sembra ancora più onirico e meraviglioso.

Una volta arrivati al gate è necessario registrare la propria macchina e pagare il biglietto di ingresso, da conservare fino all’uscita. Gli orari del parco, generalmente, vanno dall’alba al tramonto.

Il nostro consiglio è lasciare la vostra autovettura, anche se è un fuoristrada 4×4, nel parcheggio del parco e affidarvi alle numerose navette messe a disposizione dal parco. È infatti facilissimo, soprattutto se non si è abituati a guidare nella sabbia, incagliarsi nelle dune.

Ed ecco che la giornata può finalmente prendere forma.
Il Deserto del Namib offre tantissimi luoghi suggestivi da visitare, sia in autonomia sia seguendo il percorso della navetta.
Cominciate la vostra esplorazione dalla famosa Duna 45, chiamata così perché si trova esattamente a 45 km da Sesriem. In circa 30 minuti è possibile raggiungervi la cima e ammirare tutto il contesto magnifico che la circonda. I colori strabilianti, dall’oro al rosso fuoco, dall’arancione all’ocra, fanno da padrone così come le forme disegnate dalla sabbia.
Dopo la Duna 45 è il turno di Sossusvlei, un enorme lago effimero circondato da dune di sabbia alte fino a 200 metri.

Deadvlei Namibia Duna 45


Se visitate il Deserto del Namib durante la stagione delle piogge, troverete il lago coperto dalle acque del fiume Tsauchab.
Il panorama è completamente diverso da quello precedente.
Raggiungete poi in circa trenta minuti di cammino la famosa Deadvlei. Un tempo le acque del fiume Tschaub arrivavano fino a qui, poi nei secoli il vento ha formato una vera e propria diga di sabbia, e adesso la zona è completamente arida. A fare da padrone sono gli alberi ancora presenti sul territorio e perfettamente integri, nonostante abbiano più di 900 anni.
La Deadvlei è un luogo impressionante, divenuto per questo una delle cartoline più iconiche della Namibia.

Viaggio in Namibia itinerario
Big Daddy Namibia

Se il clima lo permette, potete cimentarvi nella scalata della Big Daddy, la duna più alta del mondo. I suoi 305 metri di sabbia mettono a dura prova i turisti curiosi di arrivare in cima.
Il tempo previsto è di circa due ore.

L’ultima tappa della giornata che vi consigliamo è il Sesriem Canyon, un canyon dalle piccole dimensioni molto suggestivo scavato dall’acqua nel corso di millenni. È possibile scendere nel canyon e camminare all’interno delle sue strettissime gole, oppure apprezzare tutta la sua bellezza dall’alto.

– Viaggio in Namibia: Swakopmund ed escursione a Walvis Bay e Sandwich Harbour

Il nostro itinerario in Namibia di due settimane prevede di salire verso nord, più precisamente verso la costa namibiana a Swakopmund.
Swakopmund è un’ottima base per tantissime escursioni sulla costa della Namibia.
Si tratta della seconda città più grande del paese, testimone della lunga colonizzazione tedesca vissuta dal Paese.
L’architettura di questa raccolta cittadina costiera è formata da villette a schiera, strade ordinate punteggiate da palme e birrerie bavaresi. Moltissimi i mercatini tradizionali africani così come negozi di musica pop tedesca o ristoranti di pesce.

Da Swakopmund è possibile prendere parte ad escursioni organizzate in catamarano di una giornata a Walvis Bay. La maggior parte di questo tipo di escursioni parte dal piccolo porto di Walvis Bay, raggiungibile in auto in pochi minuti.
La cittadina si caratterizza per il whale watching, possibile da giugno a novembre quando moltissime balene attraversano queste acque per le loro migrazioni annuali.
Se il vostro periodo di viaggio in Namibia non rientra in questi mesi, niente paura: vi sono altre moltissime specie di animali che potete avvistare a Walvis Bay.
Qui vivono moltissimi pellicani, così come una colonia di otarie; non è difficile avvistare anche il famoso mola-mola, ovvero un pesce palla gigantesco e molto velenoso che galleggia a pelo d’acqua. Se siete fortunati, potete imbattervi anche nella bellissima colonia di fenicotteri rosa, sempre vicino a Walvis Bay.

Un’altra escursione possibile da Swakopmund è quella verso Sandwich Harbour, un tempo importante porto commerciale. Oggi qui non rimane che un’immensa distesa di sabbia dorata, percorribile soltanto con una guida e a bordo di un fuoristrada.
La bellezza del luogo si contraddistingue per l’alternarsi di altissime dune che si affacciano sulla costa namibiana. A Sandwich Harbour è possibile scorgere un contrasto sabbia-oceano incredibile.
Ad arricchire l’esperienza, vi è anche la numerosa presenza di una colonia fenicotteri che qui ha trovato una casa. Secondo gli ornitologi del Ministero per l’ambiente, la laguna è la parte con la più alta concentrazione di uccelli dell’intera costa atlantica dell’Africa.

Fenicotteri rosa namibia

– Viaggio in Namibia: la Skeleton Coast, Cape Cross e le incisioni rupestri di Twyfelfontein

Continuando il nostro viaggio verso nord, percorrete la Skeleton Coast, dove poter scorgere moltissimi relitti di navi mercantili, come quello della Zelia, che emergono tra le alte dune del deserto. La zona è spesso soggetta a fitta nebbia e tempeste, causate dalle forti correnti oceaniche del Benguela. Ecco perché la presenza di relitti in questa parte di costa è davvero molto alta.
I relitti più famosi non esistono più, perché i forti venti e la nebbia che arrivano dall’Atlantico contribuirono alla loro erosione.

Skeleton Coast Namibia relitti

La zona è completamente deserta. Abbiate cura di fare i giusti rifornimenti prima di mettervi in viaggio.

Se volete fare una sosta e allungare un po’ il percorso vi consigliamo di fermarvi a Cape Cross per vedere la colonia di otarie più popolosa al mondo, che qui hanno trovato il loro habitat ideale grazie all’abbondante pesce trasportato dalle fredde correnti del Benguela.
Gli esemplari sono centinaia e lo spettacolo è davvero unico. L’ingresso al parco dove vivono le otarie è a pagamento.

Cape Cross otarie Namibia

L’ultima tappa della giornata è Twyfelfontein, un luogo unico al mondo dove è possibile ammirare 2500 dipinti rupestri e graffiti dell’età della pietra presenti sulle rocce di arenaria.
Una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto in grado di ipnotizzare ogni suo visitatore.
Vi consigliamo di dedicarvi almeno mezza giornata.
Twyfelfontein è un massiccio montuoso, dichiarato nel 2007 Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
La visita può avvenire solo ed esclusivamente con una guida. Vi consigliamo di chiedere informazioni presso la struttura dove alloggerete a Twyfelfontein.
All’interno del sito, sono possibili due diversi percorsi, allestiti lungo le pendici del monte, volti ad esplorare le incisioni rupestri: il  Kudu Dancing Trek e il Lion Trek.
Tra i luoghi di interesse da non perdere vi è Twyfelfontein Rock Paintings, Burnt Mountain e le Organ Pipes. A circa 30 chilometri da Twyfelfontein vi consigliamo di visitare anche la Foresta Pietrificata, uno spazio punteggiato da tronchi pietrificati risalenti a 260 milioni di anni fa.

Twyfelfontein Namibia
Photo Credit: Evaneos

– Viaggio in Namibia: la tappa finale a Etosha National Park.

L’ultima tappa del viaggio in Namibia di due settimane è l’Etosha National Park. Una riserva unica al mondo di circa 23 chilometri quadrati.
All’interno dell’Etosha National Park vivono 114 specie di mammiferi, 340 specie di uccelli, 110 specie di rettili e 16 specie di anfibi.
Il Parco è famoso per l’altissima concentrazione di animali, impossibile non avvistarli durante un safari!
Data la spettacolarità di questo parco, vi consigliamo di lasciarlo come ultima tappa del vostro viaggio in Namibia.

Etosha National Park Namibia
safari Etosha national park

Ecco qualche informazione utile per visitare l’Etosha National Park:

Gli ingressi all’Etosha National Park sono cinque: Anderson’s Gate, Von Lindequist Gate, Namutoni Camp, Galton Gate, King Nehale Lya Mpingana Gate.
In base al vostro itinerario, prediligete quello a voi più comodo.
All’entrata del parco, per motivi di sicurezza nei confronti degli animali, vengono ispezionate tutte le autovetture, bagagliaio compreso, e disinfettato le ruote dei veicoli.

Per permettere ai visitatori del parco i migliori avvistamenti, sono state create delle pozze artificiali (in aggiunta a quelle naturali) sia nella savana sia vicino alle varie strutture ricettive.
È qui, specialmente nella stagione più secca, che riuscirete a vedere facilmente gli animali che si avvicineranno per bere. Anche gli itinerari all’interno del parco segnalano molto bene la presenza delle pozze dove poter scorgere gli animali.
Svegliarsi e poter vedere a pochi metri di distanza elefanti, giraffe, zebre, rinoceronti e moltissimi altri animali, sarà davvero un’esperienza indimenticabile!

È possibile accedere al parco anche per una sola giornata di safari, senza l’obbligo di pernottare al suo interno.
È possibile sia fare safari in autonomia con il proprio veicolo, sia ovviamente partecipare a game-drive organizzati dalle strutture all’interno del parco.
Vi consigliamo eventualmente di prenotare in anticipo il safari notturno.

Viaggio in Namibia itinerario

Gli alloggi all’interno dell’Etosha National Park:

All’interno del parco la maggior parte dei camping o lodge fanno parte di NWR delle strutture governative presenti su tutto il territorio.
Namutoni, Halali e Okaukuejo, per esempio, sono a gestione statale mentre, vicino il Galton Gate, vi è il il Dolomite Camp a gestione privata.
È molto difficile, vista la grande affluenza di turisti, riuscire a prenotare in alta stagione il proprio soggiorno all’interno del parco. Muovetevi con largo anticipo!
Se vi è possibile, vi consigliamo di cambiare struttura ogni notte, in modo da avere una panoramica completa dell’Etosha National Park e ottimizzare così i tempi.

Safari Etosha National Park regole

Qualche regola da ricordare per un safari presso l’Etosha National Park:

  • È vietato transitare all’interno del parco dopo il tramonto;
  • È vietato spostarsi in motocicletta;
  • È vietato scendere dalle proprie auto;
  • È consigliato tenere spento il motore dell’auto in prossimità delle pozze d’acqua, così da non disturbare gli animali e avere più possibilità che questi si avvicinino alle pozze;
  • È vietato dare da mangiare agli animali;
  • Vi consigliamo di fare rifornimento di benzina prima di entrare nel parco.

Nei prossimi articoli vi consiglieremo qual è il periodo migliore per un viaggio in Namibia, le informazioni utili da sapere per programmare al meglio il vostro viaggio e tantissimi consigli per l’organizzazione.

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