Vivere a Cape Town tra moda e design. Intervista a Maybe

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Continuano le nostre interviste ai tanti italiani che hanno deciso di trasferirsi e vivere a Cape Town. Oggi siamo in compagnia di Maybe che, dopo essere stata in vacanza a Cape Town per qualche mese, ha capito che era la sua città del cuore e vi si è trasferita.

In questa intervista Maybe ci svela moltissimi luoghi da insider da non perdere,  con tantissimi indirizzi utili ed un occhio di riguardo al mondo del design e della moda. Ma non solo, parliamo anche del lifestyle dalla città, della comunità di italiani presente e molto altro ancora.

 

moda e design1) Buongiorno Maybe! Ti va di parlarci un po’ di te e del perché vivi a Cape Town?

Ho viaggiato in Sudafrica sin da piccola perché mia madre è originaria di Robertson, una cittadina di campagna a due ore da Cape Town. Dopo essermi laureata in Economia, sono venuta a Cape Town in vacanza per due mesi. Inutile dire che mi sono innamorata della città.

Dopo aver fatto richiesta per un tirocinio ad un giornale di moda (Elle) ed essere stata assunta poco dopo, ho capito che non avrei più rimesso piede in Italia per un po…sono passati 7 anni da allora!

2) Sappiamo che hai avuto un’esperienza in ambito imprenditoriale. Quali sono stati i primi passi che hai fatto per avviare la tua attività? Puoi dare qualche consiglio a chi vuole intraprendere questa strada?

Aprire un’attività commerciale a Cape Town è veramente facile e veloce. La mia situazione però è differente rispetto ad un italiano, perché avendo io il passaporto sudafricano sono ovviamente agevolata nel processo di registrazione di un attività.

3) Il panorama della moda in Sudafrica è in continua espansione. Che cosa ne pensi dei brand di moda sudafricani? Quali ci consigli di tenere d’occhio?

Dal 2011 ad oggi la moda sudafricana ed i brand emergenti hanno subito un’evoluzione in positivo davvero notevole. Trovo che ci sia stato un incremento nel numero di designer giovani sul territorio sudafricano e Africano in generale. Purtroppo non ci sono abbastanza fondi da parte della camera della moda statale per aiutare questi giovani talenti e sappiamo tutti quanto dura sia la vita di un designer emergente, ma parecchi brand si sono comprovati dei successi sia all’interno del paese che all’estero.

Brand in particolare da tenere d’occhio sono: Pichulik, Rich Mnisi, Thalia Strates, AKJP, Nicholas Coutts, Lukhanyo Mdingi, Marianne Fassler, Kirsten Goss, Missibaba, and many more..

4) Con la recente apertura del Zeitz MOCAA – Zeitz Museum of Contemporary Art Africa- Cape Town si conferma una città ideale per chi ama il design. Ci consigli qualche spot dove prendere ispirazione?

The Silo Distric al Zeitz MOCAA e sicuramente uno dei posti must da visitare. Guild Concept è un concept store ideato dal gruppo Southern Guild che rappresenta oggetti di design, moda, e gadgets frutto di collaborazioni fra i designer più acclamati sul territorio sudafricano.

Da non perdere anche AKJP on Kloof Street, dove diversi brand di moda coesistono sotto lo stesso tetto, e Merchants on Long, un altro concept store con influenze prettamente africane.

5) A livello di qualità di vita, quali sono i tre aspetti di Cape Town che ami di più e quali quelli che ami di meno?

Senza dubbio il fattore naturale, ovvero la presenza dell’oceano e la montagna in un’unica città, vale a dire paesaggi e panorami mozzafiato pur essendo in una metropoli. L’offerta culinaria è altrettanto spettacolare: ci sono innumerevoli ristoranti a Cape Town e dintorni riconosciuti a livello mondiale.

Da italiani viziati che siamo con il cibo è piacevole non dover soffrire 🙂

Terzo elemento, la grandezza della città e la varietà dell’offerta: tutto e a portata di mano. Bastano piccoli spostamenti per avere cambi radicali di paesaggi.

Farsi un weekend tra le vigne, piuttosto che in montagna, o sulle spiagge più belle è facile ed accessibile a tutti.

6) Ci dai qualche indirizzo da insider per trascorrere una serata a Cape Town?

Dipende da che tipo di serata.. io inizierei ordinando un “Ambition” al Secret Gin Bar in Wale street, in seguito proporrei Chefs Warehouse (tapas for 2) se c’è molto appetito, oppure un hamburger facile da Clarkes in Bree St.

Drink post cena da House of Machines (ordinerei un Dark & Stormy), o Power & The Glory in Tamboerskloof.

Per finire la serata, tutti a ballare da Harrington Cocktail Lounge in Harringtons street.

7) Si sente molto parlare della microcriminalità di Cape Town. A livello di sicurezza come definiresti la città? Ti sei mai trovata in situazioni poco piacevoli? 

Sebbene non mi sia mai trovata in situazioni spiacevoli, ho notato un incremento di petty crime negli ultimi 6 mesi. C’è un lieve senso di pericolo che va e viene nell’aria ed è sfortunatamente il riflesso del malgoverno di questo paese negli ultimi tempi.

8) Secondo perché Cape Town non è ancora diventata una meta turistica presa d’assalto da noi italiani?

Me lo sono chiesto svariate volte, ma credo che la risposta sia solamente per una questione di tempo. Gli italiani sono abitudinari di natura, perciò l’idea di fare un viaggio fino alla punta dell’Africa può intimorire l’italiano medio.

9) Sappiamo che Cape Town conta una nutrita comunità italiana. Pensi che vi sia coesione tra italiani? O, come molti, pensi che di italiani a Cape Town ve ne siano “troppi”? 

La coesione tra gli italiani a Cape Town c’è e non c’è. Io personalmente ho molti conoscenti di nazionalità italiana, ma non li frequento abitualmente. La maggior parte dei miei amici stretti sono di nazionalità sudafricana.

moda e design10) A livello di lifestyle vi sono molte differenze tra Cape Town e Johannesburg? Se sì, quali?

Assolutamente si. Johannesburg è una concrete jungle, una vera e propria giungla di cemento. Non si può paragonare gli stili di vita fra le due metropoli perché sono completamente differenti. Johannesburg è più business oriented, mentre Cape Town è più rilassata ed incentrata sul turismo.

Johannesburg e intasata dal traffico, e facilmente i suoi abitanti passano fino a 4 ore in macchina al giorno, mentre Cape Town, benché molto trafficata, si muove molto più fluidamente, anche perché le distanze da percorrere sono minori.

L’elemento naturale e incisivo sugli stili di vita opposti delle due città, senza ombra di dubbio.

11) Quali sono i luoghi da visitare per capire la vera essenza di Cape Town?

A livello naturale: scalare Lion’s Head, salire sulla Table Mountain, godersi un tramonto da Signal Hill.

Farsi un giro al Waterfront (che seppur turistico è sempre bello); visitare il Neighbourgoods Market all’Old Biscuit Mill in Woodstock al sabato mattina; passare un pomeriggio in spiaggia a Clifton beach, ma anche guidare attraverso Chapmans Peak con le sue vedute mozzafiato, cenare in uno dei tanti ristoranti di Bree Street, farsi una passeggiata sulla promenade in Green Point,  godersi un wine tasting in Constantia e visitare i giardini botanici di Kirstenbosch…potrei continuare all’infinito credo!

Grazie mille Maybe per la tua cortese disponibilità!

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