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	<title>winelands Archivi - My CapeTown</title>
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		<title>Vinitaly 2018: intervista doppia tra Milano e Cape Town</title>
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		<dc:creator><![CDATA[carlotta]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Apr 2018 08:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[CosaFare]]></category>
		<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[italiani a Cape Town]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione di Vinitaly 2018, la più grande manifestazione dedicata al settore del vino e dei distillati d’Italia, giunta quest’anno alla sua 52esima edizione, abbiamo intervistato Pedro e Fabio.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione di <strong>Vinitaly 2018</strong>, la più grande manifestazione dedicata al settore del vino e dei distillati d’Italia, giunta quest’anno alla sua 52esima edizione, abbiamo intervistato Pedro e Fabio.</p>
<p>Vi starete chiedendo:<strong> che cosa c’entra Vinitaly  2018 con Cape Town?</strong></p>
<p>Ve lo spieghiamo subito.</p>
<p>Pedro e Fabio oltre ad essere soci sono rispettivamente esportatori di vino in Sudafrica e in Italia.</p>
<p><strong>Pedro vive a Cape Town e vende vino italiano in Sudafrica, mentre Fabio vive in Italia ed vende vino sudafricano in Italia.</strong></p>
<p><strong>In questa intervista Pedro e Fabio ci raccontano come è nata la loro professione, come si è sviluppata e che cosa significa oggi esportare vini in Italia e in Sudafrica.</strong></p>
<p>Immergiamoci nel mondo mondo dei vini italiani e sudafricani, scoprendone le differenze e i diversi modi di vivere il vino in Sudafrica e in Italia.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-1549 aligncenter" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-300x200.jpg" alt="" width="416" height="277" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-300x200.jpg 300w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-768x512.jpg 768w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920-1024x683.jpg 1024w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/purple-grapes-553462_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 416px) 100vw, 416px" /></p>
<p><strong>1) Ciao Pedro, ciao Fabio! Ci raccontante come vi siete conosciuti e come è iniziato il vostro percorso nel mondo dei vini?</strong></p>
<p>Fabio: Ci siamo conosciuti nel 2004 durante la mia prima vacanza in Sudafrica, all’epoca non lavoravo in questo settore invece Pedro produceva del vino, tornai da quella vacanza con in tasca un progetto di importare questi vini in Italia, così tutto è cominciato.</p>
<p>Pedro: diciamo che Fabio beveva poco vino e non conosceva i vini Sudafricani solo birra, oggi è uno dei massimi esperti in Italia sul vino Sudafricano, grazie alla full immersion pluriennale.</p>
<p><strong>2) Come è nata l’idea di esportare e importare rispettivamente vini italiani e sudafricani?</strong></p>
<p>F: Per quanto riguarda l’importazione dei vini Sudafricani in Italia è nata innanzitutto dalla estrema qualità e piacevolezza dei prodotti, in secondo luogo in Italia erano completamente sconosciuti quindi una volta creato il mercato saremmo stati i leader per questi vini.</p>
<p>P: Visitando Vinitaly tutti gli anni per promuovere i vini Sudafricani, si è creato un network con alcuni produttori Italiani, nel 2009/2010, in occasione dei mondiali in Sudafrica, abbiamo deciso di iniziare con un portafoglio importante di vini italiani in Sudafrica.</p>
<p><img decoding="async" class=" wp-image-1551 aligncenter" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-300x200.jpg" alt="" width="407" height="271" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-300x200.jpg 300w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-768x512.jpg 768w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920-1024x683.jpg 1024w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/grapes-2749415_1920.jpg 1920w" sizes="(max-width: 407px) 100vw, 407px" /></p>
<p><strong>3) Quali sono le cantine sudafricane e italiane con cui avete il piacere di collaborare?</strong></p>
<p>F: Sono circa una ventina di aziende, dalle più storiche e importanti come Spier, Diemersdal e Diemersfontein alle più pregiate come Morgenster e Idiom, dai produttori di origine italiana come Ayama e Dalla Cia ai nuovi produttori di colore che hanno trovato spazio solo dopo l’apartheid, come Cape Dreams e Savanha. Tutte le cantine e i vini sono inseriti nella nostra enoteca online www.vinisudafrica.it</p>
<p>P: Le aziende Italiane rappresentate da Vinotria (così si chiama l’azienda che importa) sono circa 35 e provengono da quasi tutte le regioni italiane. Senza fare troppi nomi ci siamo concentrati inizialmente su aziende che avessero già un buon successo all’estero, tra cui Donnafugata, Feudi di S. Gregorio, Masciarelli, Vietti, Ornellaia e Zenato.</p>
<p>Il prosecco poi forma ormai una buona parte del portafoglio con una decina di etichette e una buona percentuale di vendite rispetto al resto.</p>
<p><strong>4) Quali sono stati i passaggi per entrare nel mercato sudafricano con un vino italiano? E viceversa.</strong></p>
<p>F: Prima cosa bisognava fare una bella scorta di vino, una volta pieno il magazzino abbiamo iniziato a visitare potenziali clienti, a contattare tutte le associazioni sommelier per creare delle degustazioni, partecipare alle fiere di settore. Questo perché era necessario far conoscere il vino e il territorio, e creare la richiesta. Ci è voluto un bel po’ di tempo.</p>
<p>P: In Sudafrica il vino Italiano solo 10 anni fa era poco conosciuto, così come i vini francesi o di altri paesi, al di là del Chianti da poco prezzo e qualche pinot grigio da supermercato non si trovava granché nei negozi o ristoranti. Ora piano piano, grazie a tutto lo sforzo di promozione ed educazione fatta direttamente con i clienti, possiamo dire che sta iniziando ad essere apprezzato nella qualità ma soprattutto nella varietà offerta.</p>
<p><strong>5) Chi ha incontrato maggiori difficoltà in questo percorso?</strong></p>
<p>F: Penso che le più grosse difficoltà siano state riscontrate in Italia essendo uno dei maggiori produttori di vino al mondo.</p>
<p>P: Beh, diciamo che visto il successo da entrambe le parti, solo la nostra perseveranza ci ha permesso di sopravvivere nei primi 5-6 anni di attività. Anche il Sudafrica produce più vino di quel che consuma, il consumo procapite è solo 7 lt all’anno, ma stiamo allargando la base di consumo alle classi sociali emergenti.</p>
<p><strong>6) Come è percepito in Sudafrica il vino italiano? E il vino sudafricano in Italia?</strong></p>
<p>F: Finalmente il vino Sudafricano in Italia è riconosciuto per la sua qualità e sempre più apprezzato</p>
<p>P: Una volta vinta anche la resistenza di molti ristoratori Italiani, convinti che ai loro clienti piaccia’ più il vino locale per abitudine, possiamo dire che i nostri clienti rimangono spesso sorpresi dalla qualità e finezza di molti vini italiani che offriamo.</p>
<figure id="attachment_1537" aria-describedby="caption-attachment-1537" style="width: 372px" class="wp-caption aligncenter"><img decoding="async" class="wp-image-1537" title="Vinitaly 2018" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia-295x300.jpg" alt="Wine Route Cape Town" width="372" height="378" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia-295x300.jpg 295w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8214-copia.jpg 740w" sizes="(max-width: 372px) 100vw, 372px" /><figcaption id="caption-attachment-1537" class="wp-caption-text">IG Credit: Kendraferraro</figcaption></figure>
<p><strong>7) Sappiamo che il Consolato Sudafricano vi supporta. Come è nato questo rapporto di collaborazione?</strong></p>
<p>F: Fin dall’inizio abbiamo contattato Consolato e Ambasciata rendendoli partecipi di questa nostra attività, da subito è nata una collaborazione reciproca che si è sviluppata sempre più negli anni.</p>
<p><strong>8) Fabio, ci parli del Pinotage, l&#8217;unico vino autoctono del Sudafrica?</strong></p>
<p>F: È il vino rappresentativo del Sudafrica, creato dal Prof. Perold nel 1920 da un innesto tra l’elegante vitigno Pinot Noir e il morbido Cinsault, questo incrocio ha dato vita ad un vino rosso elegante, morbido e suadente, che si fa apprezzare in ogni occasione con sentori prevalenti di piccoli frutti rossi, bacche di cacao e note speziate.</p>
<p><strong>9) Pedro, se un turista in visita a Cape Town volesse fare una degustazione di vini sudafricani dove gli consiglieresti di andare?</strong></p>
<p>P: Il turismo enogastronomico del Western Cape, la regione intorno a Cape Town dove si concentra la produzione storica di vini iniziata alla fine del 600, è molto ben sviluppato. Le cantine sono quasi tutte aperte e preparate ad offrire un’esperienza unica ai visitatori, sia che su tratti di aziende storiche o ultramoderne. La Wine Route, come viene indicata, ci è invidiata e spesso presa ad esempio da molti paesi produttori ben più grandi e strutturati. Basta prendere una macchina e seguire le strade indicate con i cartelli Wine Route e si possono scoprire aziende piccole o grandi senza problemi. La scoperta sarà sempre gratificante piuttosto che visitare due o tre delle aziende più turistiche se si ha poco tempo.</p>
<figure id="attachment_1538" aria-describedby="caption-attachment-1538" style="width: 390px" class="wp-caption aligncenter"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1538" title="Vinitaly 2018 Cape Town" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia-297x300.jpg" alt="Vinitaly 2018" width="390" height="394" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia-297x300.jpg 297w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2018/04/IMG_8216-copia.jpg 744w" sizes="auto, (max-width: 390px) 100vw, 390px" /><figcaption id="caption-attachment-1538" class="wp-caption-text">IG Credit: coxandkings_uk</figcaption></figure>
<p><strong>10) Quali sono le differenze più marcate tra il territorio vitivinicolo sudafricano e quello italiano?</strong></p>
<p>P: Qui la zona geografica è più concentrata ma offre microclimi interessanti e diversi a distanze brevi, il clima è più stabile nel cambio di stagioni, quindi la fase di vendemmia e vinificazione raramente presentano problematiche. La variazione geografica tra regione e regione in Italia offre di più anche perché sono terreni più giovani e di diversa stratificazione ma è sicuramente più complicata da gestire anche a livello di clima che ogni anno può avere sorprese non sempre gradite.</p>
<p><strong>11) Fabio, in quali ristoranti o enoteche italiane possiamo trovare i vini che distribuisci?</strong></p>
<p>F: I vini Sudafricani sono presenti nelle principali carte dei vini di ristoranti etnici dalle cucine giapponesi alle cucine Africane, nelle carte dei vini di ristoranti stellati e tantissimi wine bar hanno sposato i vini per la mescita. Inoltre si possono trovare in alcune insegne dei Supermercati</p>
<p><strong>Grazie Pedro e Fabio per la disponibilità! Appuntamento dal 15 al 18 aprile a Verona con Vinitaly 2018!</strong></p>
<p>Vuoi leggere altre storie di<a href="https://mycapetown.it/italiani-cape-town/"> italiani in Sudafrica</a>? Non perderti nessun articolo della nostra rubrica Italiani a Cape Town.</p>
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		<title>Idiom: Cantina della famiglia Bottega. Intervista a Roberto Bottega.</title>
		<link>https://mycapetown.it/idiom-cantina-della-famiglia-bottega/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[catello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Mar 2017 15:42:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[idiom]]></category>
		<category><![CDATA[stellenbosch]]></category>
		<category><![CDATA[vino sudafricano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione dell’Italian Festival at Idiom che si svolgerà il 3 ed il 4 marzo 2018  vogliamo raccontarvi la storia della Famiglia Bottega, proprietaria della prestigiosa Cantina Idiom di Cape...</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell’<b>Italian Festival at Idiom </b>che si svolgerà il <b>3 ed il 4 marzo 2018  </b>vogliamo raccontarvi la storia della Famiglia Bottega, proprietaria della prestigiosa Cantina Idiom di Cape Town.</p>
<p>Abbiamo avuto il piacere di intervistare Roberto Bottega, ideatore dell’<b>Italian Festival at Idiom</b>, che ci anticipa il ricco programma di quest’anno e le numerose novità previste.</p>
<p><b>Un weekend ricco di attività per grandi e piccoli in cui verrà ricreata un’atmosfera carnevalesca per intrattenere gli amanti dello stile di vita italiano.</b></p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-951 size-full" title="Famiglia Bottega Cape Town" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/984df295c1ad04e20078e76345354189.preview.jpg" alt="" width="640" height="376" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/984df295c1ad04e20078e76345354189.preview.jpg 640w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/984df295c1ad04e20078e76345354189.preview-300x176.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La storia di Idiom è una storia italiana che inizia negli anni ’50 quando dal Friuli la famiglia Bottega si trasferisce in Sudafrica.</p>
<p>Proprio in Sudafrica il primogenito Alberto inizia il suo percorso di studi scientifici che lo porterà a Johannesburg a lavorare come fisico nucleare.</p>
<p>Nel 1998 darà vita al vigneto “Da Capo” iniziando così la sua avventura con la Cantina Idiom a Sud di Stellenbosh, vicino al passo di Sir Lowry.</p>
<p>Con l’aiuto dei figli Roberto, Laura e Silvana e la collaborazione dell’importante enologo Giorgio Dalla Cia, Alberto in pochissimo tempo fa conoscere al mondo intero questa cantina e i suoi meravigliosi vini.</p>
<p>L’idea di partenza era quella di produrre vini ispirati al gusto di Bordeaux e della Côte de Rhone, con influenza dei grandi toscani e piemontesi, amalgamati dall’incredibile terroir del Capo.</p>
<p>I vigneti Da Capo comprendono una vasta selezione di vitigni italiani, tra cui Sangiovese, Barbera, Nebbiolo e Primitivo.</p>
<p>Orgogliosi della loro eredità italiana, la famiglia Bottega è molto attiva nella comunità italiana in Sudafrica, introducendo uno degli appuntamenti più attesi a Cape Town degli ultimi anni: <b>l’Italian Festival at Idiom.</b></p>
<p>In pochi anni Idiom diviene una destinazione esclusiva nel cuore delle Winelands, avvolta da un panorama mozzafiato in cui i suoi visitatori possono rilassarsi e degustare i vini della cantina. <b>Non solo degustazione, dal giugno 2016 da Idiom è possibile anche mangiare presso l’esclusivo ristorante. </b></p>
<p>Quest’ultimo offre 60 posti a sedere, regalando agli ospiti un’esperienza unica dove elementi in stile classico come archi romani e porticati in pietra si incontrano in un’atmosfera contemporanea e modernista. Ad arricchire il tutto una splendida terrazza panoramica.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-952 size-large" title="Idiom Cape Town" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/rocky2-1024x681.jpg" alt="idiom restaurant" width="1024" height="681" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/rocky2.jpg 1024w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/rocky2-300x200.jpg 300w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/rocky2-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La cucina del ristorante presenta un mix di piatti sudafricani e italiani rivistati in chiave moderna e creati in armonia con l’ampia selezione di vini Idiom.</p>
<p>Aspettatevi un menù stagionale à la carte, dove, su prenotazione, è possibile assaggiare i menù degustazione a più portate. La sala da pranzo è collegata al centro di degustazione di vini Idiom dove i più appassionati possono degustare e acquistare le miscele di punta della tenuta e le bottiglie limited edition.</p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-953 size-full" title="Ristorante Idiom Cape Town" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/9e5019de8605dd7bcaae2e6fdf05933f.preview.jpg" alt="Idiom restaurant" width="640" height="376" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/9e5019de8605dd7bcaae2e6fdf05933f.preview.jpg 640w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/9e5019de8605dd7bcaae2e6fdf05933f.preview-300x176.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 640px) 100vw, 640px" /></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><b>ITALIAN FESTIVAL AT IDIOM 2018</b></p>
<p><b><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-955 size-full" title="Italian Festival At Idiom Cape Town" src="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/IDIOM_banner-MAIN.jpg" alt="Idiom Italian Festival" width="916" height="380" srcset="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/IDIOM_banner-MAIN.jpg 916w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/IDIOM_banner-MAIN-300x124.jpg 300w, https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/IDIOM_banner-MAIN-768x319.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 916px) 100vw, 916px" /></b></p>
<p><b>Oggi Alberto Bottega lavora fianco a fianco con il figlio Roberto, che abbiamo intervistato in occasione della nuova edizione dell’Italian Festival At Idiom che si svolgerà nella Farm della famiglia Bottega il 3 e il 4 Marzo 2018.</b></p>
<p>Il weekend del Festival prevede numerose attività con un focus sulla valorizzazione dei prodotti italiani, in particolare dell’enogastronomia. Previste anche Masterclass di degustazione di vini provenienti da tutta Italia, lezioni di cucina, musica dal vivo e numerosi laboratori creativi dedicati ai più piccoli.</p>
<p>Sarà possibile degustare anche numerosi piatti tipici regionali italiani presso gli stand gastronomici presenti. Non mancheranno prelibatezze come pane artigianale, pasta fatta a mano, pizza, salsiccia e polenta gelati e dolci.</p>
<p><b>Vi lasciamo adesso la nostra intervista a Roberto Bottega che ci parlerà nel dettaglio del Festival, raccontandoci come è nata l’idea di questo riuscito evento, il programma di quest’anno e molto altro ancora!</b></p>
<p><b>1) Buongiorno Roberto, ci puoi parlare di come è nata l’idea del festival?</b></p>
<p>Febbraio e Marzo in Sudafrica sono i tradizionali mesi della vendemmia.</p>
<p>Quello che nel 2006 è iniziato come un pranzo celebrativo per la famiglia Bottega l’anno successivo si è allargato agli amici più intimi e l’anno dopo ad altri amici ancora. Abbiamo quindi chiesto un aiuto a &#8220;the Fogolar Furlan”- la nostra associazione friulana di Città del Capo &#8211; per aiutarci con tutti i preparativi.</p>
<p>Il numero di persone è aumentato ancora e nel 2012 eravamo già più di mille persone!</p>
<p>Dal 2013 al 2016, durante il periodo di costruzione del nuovo Idiom Visitor Centre e del ristorante Da Capo Vienyards, l’evento non si è tenuto. Inoltre nel 2017, un incendio devastante che ha distrutto il 20% dei nostri vigneti ci ha quasi costretto a cancellare il festival, noi però, mantenendo un atteggiamento positivo, abbiamo deciso di farlo ugualmente. L’evento, organizzato in sole tre settimane, è stato un grandissimo successo attirando 1700 persone!</p>
<p>Quest’anno abbiamo avuto un po’ più di tempo per organizzare tutto, perciò abbiamo aspettative ancora più grandi.</p>
<p><b>2) Qual è il programma del Festival? Cambia ogni anno?</b></p>
<p>Il Festival è aperto dalle 10.00 alle 18.00 e il programma cambia ogni anno.</p>
<p>L&#8217;attenzione è focalizzata sulla valorizzazione dei prodotti italiani, in particolare dell’enogastronomia.</p>
<p>Siamo coinvolti in un progetto chiamato “Vinotria” che importa circa 250 vini italiani da più di 40 produttori provenienti da tutta Italia.</p>
<p>Questo fine settimana è quindi una buona occasione per i visitatori di conoscere il vino italiano. C’è un’ampia selezione di vini da degustare, inclusa nel prezzo del biglietto d’ingresso e vi è inoltre la possibilità di partecipare a Masterclass, molto popolari e richieste, che richiedono un biglietto extra.</p>
<p><b>Il programma prevede molti stand dedicati al cibo, una live band che suonerà musica italiana dalle 14.00 alle 17.00, molti ristoratori italiani che faranno una dimostrazione dei loro piatti, uno Chef dall’Italia che terrà alcune lezioni di cucina, La Scuola Dante Alighieri gestirà poi un laboratorio creativo per bambini e un salotto di conversazione per tutti gli ospiti che vogliono imparare l’italiano.</b> La lezione la chiameremo “Al Bar” e sarà molto divertente vedere un Sudafricano ordinare un “latte macchiato” in italiano!</p>
<p>Ma non è finita! <b>Ci saranno anche attività creative, come quella di pittura di maschere veneziane, un’altra dedicata alla creazione di collane in ceramica e la costruzione della bicicletta di Leonardo Da Vinci. </b></p>
<p>Dalle 12.00 alle 14.00 i bambini impareranno a preparare la pizza e dopo aver guardato lo spettacolo di burattini ispirato alla favola di Pinocchio ad aspettarli ci sarà il luna park del Paese dei Balocchi con tantissime giostre.</p>
<p><b>Quest’anno avremo inoltre il piacere di ospitare Walter Dri, chef di Udine, che terrà alcuni laboratori di cucina, ed anche Maurizio Felluga e Giorgio Colutta, due viticoltori friulani, che presenteranno i loro vini.</b> Il sabato sera, dalle 18.00 alle 19.30, vi sarà così un aperitivo alla friulana per godersi il sole che tramonta sulla baia in lontananza.</p>
<p>Vi sarà poi uno stand Prosecco, un mozzarella bar, gin e birra italiana e molto altro ancora. Avremo moltissimi brand italiani come Illy, Segafredo, Saeco, Acqua Panna, San Pellegrino e molti altri.</p>
<p><b>Il momento clou della domenica sarà poi la sfilata di Alfa Romeo vintage compresi i nuovi modelli Giulia e Stelvio.</b></p>
<p><b>3) Come descriveresti la comunità italiana a Cape Town?</b></p>
<p>La comunità italiana è piccola ma in costante cambiamento. Negli ultimi anni c’è stata una nuova ondata di arrivi dall&#8217;Italia che porta nuove idee e prodotti italiani. Molti sono arrivati nel dopo-guerra e altri ancora hanno scelto il Sudafrica per il nostro stile di vita, i grandi spazi aperti, la montagna ed il mare. Al tempo stesso penso che molti italiani impieghino un po’ di tempo per adattarsi alla mentalità sudafricana anglosassone.</p>
<p>Il sabato mattina si ritrovano spesso da Giovanni’s Deli o da Tre Castelli e devo ammettere che anche il nostro festival sta diventando un appuntamento annuale.</p>
<p><b>INFORMAZIONI UTILI PER PARTECIPARE ALL’ ITALIAN FESTIVAL AT IDIOM</b></p>
<p>&#8211; Il biglietto Opera comprende anche un aperitivo in stile italiano. I biglietti giornalieri per sia il sabato e domenica possono essere acquistati online sul www.webtickets.co.za per R150 per gli adulti e per i bambini di età compresa tra R50 4-12.</p>
<ul>
<li>Il biglietto giornaliero comprende l’ingresso al festival, un programma di eventi, una bottiglia di San Pellegrino o Acqua Panna e l’accesso alla degustazione di Prosecco.</li>
<li></li>
<li>Per prenotazioni di Idiom degustazione di vini e di ristorazione, si prega di contattare: +27 (0) 21 204 1059. Per ulteriori informazioni, si prega visitare il sito:<a href="http://idiom.co.za/italian-harvest-festival-at-idiom/"> idiom.co.za</a></li>
<li>Orario di apertura:  Tutti i giorni: 10:00-05:00 | Idiom ristorante: da mercoledì a domenica: 10:00-05:00</li>
</ul>
<p><b>IDIOM VINEYARDS, Sir Lowry’s Pass, Somerset West |0218581088</b></p>
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<table class="rw-rating-table rw-ltr rw-left rw-no-labels"><tr><td><nobr>&nbsp;</nobr></td><td><div class="rw-left"><div class="rw-ui-container rw-class-blog-post rw-urid-9500" data-img="https://mycapetown.it/wp-content/uploads/2017/03/IDIOM-Wines-of-Character-Logo.jpg"></div></div></td></tr></table><p>L'articolo <a href="https://mycapetown.it/idiom-cantina-della-famiglia-bottega/">Idiom: Cantina della famiglia Bottega. Intervista a Roberto Bottega.</a> proviene da <a href="https://mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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		<title>CONSTANTIA : La valle del Vino</title>
		<link>https://mycapetown.it/constantia-winelands/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[catello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 15:58:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[cape town]]></category>
		<category><![CDATA[constantia]]></category>
		<category><![CDATA[vini]]></category>
		<category><![CDATA[winelands]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Constantia Valley è la più antica regione vinicola in Sud Africa e dispone di eccellenti aziende vinicole, fantastiche opportunità di shopping e una varietà di ottimi ristoranti.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mycapetown.it/constantia-winelands/">CONSTANTIA : La valle del Vino</a> proviene da <a href="https://mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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			<p><strong>Constantia</strong> è la più antica regione vinicola in Sud Africa e dispone di eccellenti aziende vinicole, fantastiche opportunità di shopping e una varietà di ottimi ristoranti.</p>
<p>Situata al centro della Penisola del Capo, <strong>la Valle di Constantia si estende fino alle pendici sud-est del Parco Nazionale di Table Mountain e si trova a 10 minuti di auto dal centro di Cape Town.</strong></p>
<p>Fin dai tempi di governatore Simon van der Stel (fine del 1600), Constantia Valley è stata famosa per i suoi vini eccellenti.</p>
<p>Oggi, un certo numero di vigneti del Sud Africa si trova nella valle, tra cui <strong>Groot Constantia</strong>, +27 21 794 5128, <strong>Buitenverwachting</strong>, +27 (0) 21 794 5190, <strong>Constantia Uitsig</strong>, +27 (0) 21 794 6500,<strong> Klein Constantia</strong> , +27 (0) 21 794 5188, e <strong>Steenberg</strong>, +27 (0) 21 713 2211, per citarne solo alcuni.</p>
<p><strong>La zona è ricca di storia ed è sede di alcuni dei migliori esempi di architettura olandese del Capo</strong>.</p>
<p>La più grande azienda vitivinicola, Groot Constantia, ospita il museo padronale di Van der Stel ed è un eccellente esempio di questo stile architettonico.</p>
<p>Concedetevi degustazioni e visite alle cantine alle aziende vinicole e acquistate del vino direttamente dalla proprietà.</p>
<p><strong>Ci sono numerosi ristoranti di alto livello tra i vigneti di questa valle</strong>.</p>
<p>Tuttavia, se non si sta seguendo un percorso eno-gastronomico ci sono molte altre opzioni, dai pub e grandi caffè a gastronomie.</p>
<p>Un&#8217;opzione divertente è quella di organizzare un picnic privato sui tantissimi spazi verdi della valle.</p>
<p>Numerose bancarelle  offrono prodotti freschi, marmellate biologiche e le specialità della zona.</p>
<p>Vi è anche una scelta negozi di arredamento , nonché negozi di gioielli e gallerie d&#8217;arte.</p>
<p><strong>Groot Constantia</strong></p>
<p>Groot Constantia è aperta tutti i giorni dal Lunedi alla Domenica, tranne il giorno di Natale e la festa del  lavoratore.</p>
<p>Il museo, che è aperto Lunedi alla Domenica dalle 10.00 alle 17.00 ha un costo di R20 per gli adulti, R10 per i pensionati e gli studenti, i bambini sotto i 18 anni visitano gratuitamente.</p>
<p>Le visite alle cantine partono ogni ora tra le 10.00 e le 16.00 e costa R33 a persona per un tour di tre ore.</p>
<p>Degustazione di vini si svolgono tutti i giorni: maggio-novembre 10h00 alle 16h30; Dic-apr 09h00 alle 17h30, al costo di R 22.</p>

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		<title>WINELANDS : La Terra dei Vini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[catello]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 15:55:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Food & Wine]]></category>
		<category><![CDATA[cape town]]></category>
		<category><![CDATA[stellenbosch]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Da Constantia dove oltre 300 anni fa si pigio’ il primo vino del Capo,si costeggia la Flase Bay fino a Somerset West.</p>
<p>L'articolo <a href="https://mycapetown.it/winelands/">WINELANDS : La Terra dei Vini</a> proviene da <a href="https://mycapetown.it">My CapeTown</a>.</p>
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			<p><strong> Winelands</strong></p>
<p>Da Constantia dove oltre 300 anni fa si pigio’ il primo vino del Capo,si costeggia la Flase Bay fino a Somerset West.</p>
<p><strong>Passando per gli spettacolari valichi montani si raggiungono le storiche citta’ del vino di Franschhoek, Stellenbosch , Parl e Tulbagh, caratterizzata da una secolare tradizione vinicola.</strong></p>
<p>Nei graziosi alberghi e ristoranti della campagna solcata da vigne delle winelands potrete assaporare in pace i pregiati vini della regione.</p>
<p>Il Boland ( letteralemente altopiano ) che da Cape Town si estende nell’entroterra e saleverso l’alto, é  una rinomata regione vinicola considerata la migliore di tutto il Sudafrica da addetti al lavoro.Le magnifiche catene montuose  che circondano Stellenbosch e  Franschhoek, con vette che superano spesso i 1500mt, creando  un microclima ideale per i vigneti.</p>
<p>I primi insediamenti coloniali di questa regione delle Winelands risalgono alla seconda metà del 17esimo secolo quando gli olandesi fondarono Stellenbosch e gli ugonotti francesi si stabilirono a Franschhoek.Entrambe queste citta’ conservano ancora  oggi un carattere decisamente europeo, soprattutto Franschhoek, famosa per i suoi ristoranti francesi.La vivace Stellenbosch  con la sua popolazione studentesca catalizza la maggior parte delle attività della zona, tuttavia entrambe le città vanno orgogliose dei loro giovani e innovativi chef molti dei quali lavorano presso le tenute vinicole e in questi ultimi anni la regione e’ diventata il motore trainante della cucina sudafricana.L’emergente Paarl negli ultimi tempi si e ‘ guadagnata una notevole fama e merita di essere visitata con una certa attenzione</p>

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	</div>
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			<p><strong>E’ possibile visitare queste citta’ prendendo parte a una delle escursioni in giornata in partenza da Cape Town.</strong></p>
<p><strong>Per rendere giustizia alle numerose aziende vinicole ,oltre 200, sarebbe il caso di fermarsi una notte e di noleggiare un mezzo di trasporto</strong>.</p>

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	</div>
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